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Come guadagnare online seriamente: lavori e investimenti

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In molti si chiedono “Come guadagnare online”? Altri sono scettici e pensano che guadagnare online seriamente da casa non sia possibile.

In realtà guadagnare online è possibile. Ci sono diversi lavori che si possono fare da remoto, ma non solo lavorando è possibile ottenere un buon guadagno online anche con gli investimenti, oppure con l’avvio di un business online.

Vediamo insieme come guadagnare online seriamente! 

Come guadagnare online con un lavoro da remoto

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Esistono davvero tantissimi lavori che puoi fare da remoto, molti possono essere un modo per arrotondare lo stipendio, altri ti aiuteranno a guadagnare online facendo un lavoro che assecondi le tue passioni.

Rispondere ai sondaggi e vendere le fotografie per arrotondare lo stipendio

Rispondere ai sondaggi e vendere le tue fotografie ti permettono di arrotondare lo stipendio.

I sondaggi retribuiti sono un mezzo semplice per guadagnare online in modo semplice e senza bisogno di avere competenze specifiche, oppure un titolo di studio. I sondaggi online vengono retribuiti da tutte quelle aziende che hanno bisogno di profili differenti che possano rappresentare le idee e necessità dei consumatori.

Per riuscire a guadagnare con i sondaggi online devi iscriverti ad alcuni siti specifici come:

  • Toluna
  • Centro d’opinione
  • Nielsen Digital Voice
  • Surveyeah
  • Buzzole
  • Nextplora

I sondaggi vengono retribuiti con un massimo di 5 euro a sondaggio. I sondaggi non sono difficili da compilare e in genere ci vogliono al massimo 20 minuti per redimerne uno.

Vendere le fotografie

Hai una passione per la fotografia? Sei sempre in viaggio, oppure ti capita di fotografare modelle o altri scenari interessanti? Allora ti consiglio di vendere le tue fotografie per riuscire ad arrotondare lo stipendio e guadagnare online.

Inoltre devi sapere che magazine, blog e testate giornalistiche online cercano spesso foto uniche per il loro repertorio!

I siti per vendere foto online migliori sono: Shuttershock, Fotolia e Istockphoto. Su Pixabay invece puoi mettere le tue foto e sperare che qualcuno ti invii un po’ di soldi tramite paypal!

Come guadagnare online con le tue competenze

guadagnare online

Come abbiamo accennato puoi scegliere di guadagnare online anche con le tue competenze. Sono tanti coloro che scelgono di lavorare online scrivendo, traducendo o dando lezioni e ripetizioni online.

Ecco quali sono i lavori più richiesti online! 

Scrivere online

Uno dei lavori più richiesti sul web prevede la stesura di articoli per il web, la scrittura di guide e e-book. Non solo i blog, ma anche diverse testate giornalistiche che operano online sono spesso alla ricerca di autori per i loro contenuti.

Per la scrivere sul web vengono richieste alcune competenze specifiche come: passione per la scrittura, competenze in campi specifici, conoscenza della grammatica.

Oltre ai committenti privati, puoi scegliere di iniziare a guadagnare online con alcuni marketplace che ti pagano per la commissione dei vari contenuti.

Alcuni siti che ti possono aiutare a guadagnare con la stesura dei contenuti ci sono:

Blasting News: questa è una piattaforma perfetta per gli aspiranti giornalisti. In questo caso è possibile ricevere un pagamento in base alle visualizzazioni che vengono registrate sul tuo articoli. Quindi più persone leggono e cliccano sul tuo articolo maggiori saranno i guadagni.

Melascrivi: questo ti permette di scrivere contenuti e di venire pagato direttamente per ogni articolo scritto. Il pagamento per ogni articolo varia dai 2 euro sino ai 10 euro ad articolo. Sono puntuali nel pagamento, questo viene erogato al raggiungimento dei 25 euro.

Se vuoi cercare dei committenti privati puoi scegliere di scrivere un annuncio sulle pagine Facebook del settore, oppure su Forum che si occupano di compravendita di servizi editoriali. 

Tutti i lavori online che puoi fare con le tue competenze

Oltre a scrivere contenuti online puoi scegliere di fare anche altri lavori. Tra i più gettonati ci sono:

Web designer: questo lavoro prevede una approfondita conoscenza del web, dei linguaggi tecnici e di tutte le competenze necessarie a realizzare fisicamente un sito web.

Traduttore: Hai studiato lingue straniere all’Università? Sei di madrelingua straniera? Allora puoi scegliere di tradurre articoli, libri e e-book online.

Segretaria virtuale: La segretaria virtuale è una figura ricercata dai liberi professionisti e gli imprenditori che girano per il mondo e non hanno un ufficio fisso. Una segretaria virtuale risponde alle chiamate, scrive le mail, risponde alle richieste di contatto, effettua lavori di contabilità ecc…

Come guadagnare online con investimenti e aprendo un business sul web

Per guadagnare online è possibile anche scegliere di investire i tuoi soldi in sistemi che ti permettano di ottenere un guadagno sul breve periodo, oppure puoi investirli in un business sul web.

Per guadagnare con gli investimenti puoi:

Investire sulle criptovalute: Queste sono una moneta digitale che può essere acquistata a poco prezzo e rivendute nel momento in cui queste aumentano di valore. Questo può essere un investimento rischioso e va effettuato solo se si ha conoscenza del settore.

Investire sul Forex Online: anche il forex sulle piattaforme di Trading online può essere un buon investimento se si è in grado di conoscere le proiezioni future dell’andamento finanziario di un bene. In poche parole, investire online bisogna avere un minimo di conoscenze finanziarie.

Aprire un e-commerce: per guadagnare online si può aprire un proprio business. Un e-commerce è un negozio online che ti permette di vendere oggetti, vestiti, prodotti per il benessere ecc…In questo caso c’è bisogno di un investimento di circa 10 mila euro. Se però viene curato bene l’e-commerce ti può permettere di guadagnare molto online.

Questi investimenti possono diventare un vero e proprio primo lavoro da casa. Guadagnare online non è un gioco, è necessario studiare e impegnarsi a lungo prima di generare un guadagno online sul lungo periodo. 

Le migliori criptovalute da tenere d’occhio nel 2018

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Il mercato delle criptovalute ormai si è esteso sempre di più, durante il 2017 sono nate diverse criptovalute e alcune sono state delle vere e proprie meteore, ossia sono nate e “decedute” nel giro di pochi mesi.

Oggi la criptovaluta più conosciuta è sicuramente Bitcoin! Questa è un leader del settore, oltre ad essere il padre dei sistemi blockchain e delle stesse valute digitale.

Sicuramente i Bitcoin sono tra gli investimenti migliori, ma ce ne sono molte che potrebbero rivelarsi un buon investimento durante il 2018! Scopriamo quali sono!

Le migliori criptovalute:

Ethereum

Questa è una delle criptovalute più conosciute dopo Bitcoin e Litecoin. Ethereum è la seconda moneta digitale per capitalizzazione, e dunque può essere considerato un investimento abbastanza “sicuro” nel campo delle criptovalute. Inoltre Ethereum lavora con blockchain che prevedono l’esecuzione dei codici per la programmazione con applicazioni decentralizzate, in questo modo la moneta si rende più fruibile anche per le società finanziarie.

Cardano

Cardano è una piattaforma che si presenta con contratti simi a quelli che offre Ethereum, inoltre è considerata tra le monete digitali con un servizio di sicurezza tra i migliori grazie alla sua archiettura a strati. Cardano prevede anche un team di sviluppo che lavora costantemente sulle sue regole e sulla ricerca di un sistema che possa tutelare al massimo la riservatezza dei suoi investitori. Al momento Cardano presenta ottime possibilità di crescita nel tempo, per questo motivo è certamente tra le criptovalute da tenere sott’occhio!

Bitcoin Cash

Il Bitcoin Cash è un’alternativa che permette di evitare le complesse transazioni Bitcoin caratterizzate dalla terminazione di un blocco che poi questo dev’essere aggiunto a un determinato blockchain. Per fare quest’operazione ci vogliono all’incirca 10 minuti, un tempo infinito se si pensa a come avvengono le normali transazioni con le carte di credito. Per questo motivo, oggi in molti puntano sui Bitcoin Cash una criptovaluta che permette un’aggiornamento del codice più veloce, ottenendo così una criptovaluta più scalabile.

Iota

Infine, tra le criptovalute da tenere d’occhio per il 2018 troviamo IOTA, questa valita digitale è basata su una nuova tecnologia crittografica che permette di effettuare delle transazioni online in modo più veloce e sicuro. Iota elimina il problema di scalabilità dei sistemi blockchain, e permette di effettuare delle transazioni più veloci. Anche Iota ha un futuro probabilmente in salita, quindi potrebbe rivelarsi un ottimo investimento.

Btp Italia 2018 verranno emessi? Quali sono le caratteristiche?

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L’emissione dei BTP Italia 2018 è stata confermata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Questo strumento per il nuovo anno, forse vedrà una politica di emissione differente rispetto a quella adottata sino ad oggi.

A comunicare le novità riguardo ai BTP Italia 2018 è lo stesso MEF che conferma che per il nuovo anno ci sarà l’emissione di un Btp italia 2018 con caratteristiche simili a quelle del 2017, con una scadenza a 6 anni, al quale però se ne potrebbe affiancare un secondo. Questa seconda possibilità d’investimento non è stata ancora confermata in quanto non sono state seguite le adeguate valutazioni in merito.

Quindi, il Ministero dell’Economia e delle Finanze per il 2018, potrebbe aprire la porta a delle operazioni straordinarie di gestione degli elevati importi di Btp Italia in scadenza negli anni a seguire.

Quali sono le caratteristiche dei Btp Italia 2018?

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I Btp Italia 2018, almeno per il momento dovrebbe mantenere le stesse caratteristiche osservate sino ad oggi dalle precedenti emissioni. Ad esempio prendiamo in considerazione i Btp Italia 2017, questa formula d’investimento si è conclusa con 7,1 miliardi di euro suddivisi tra gli investitori istituzionali e retail, con un tasso cedolare pari allo 0,25%.

Quindi nel dettaglio, l’emissione dei Btp italia 2017 assegnato agli istituzionali è stato pari a 3,35 miliardi di euro, mentre quello dei privati è stato pari a 3,77 miliardi di euro.

Per quanto riguarda i BTP Italia 2018, questi saranno aperti a entrambe le categorie di player sul mercato e somiglierà in tutto e per tutto alle precendenti emissioni.

Sintetizzando i Btp Italia 2018, vedranno:

  • Un tasso reale annuo minimo garantito
  • Calcolo delle cedole semestrali
  • Capitale rivalutato all’inflazione
  • Capitale nominale garantito alla scadenza
  • Scadenza fissata a 6 anni
  • Premio fedeltà per tutti gli investitori che detengono il titolo sino alla scadenza

Il giorno di emissione del Btp Italia 2018 non è stato ancora rivelato, specialmente se consideriamo che i BTP 2017 sono stati emessi solo a Novembre dello scorso anno. Comunque, i dettagli dell’emissione del Btp Italia, saranno comunicati dal dipartimento del Tesoro durante il corso dell’anno.

Private Equity e Gianluigi Torzi

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Investimenti e finanza: una panoramica

Il settore della finanza è ostico per molti, ma è un aspetto fondamentale che può aiutare numerose aziende ad ottimizzare i propri investimenti e rendere più vicine al mercato le proprie attività. Faremo un panoramica delle attività principali legate alla finanza con spunti utili per il successo degli investimenti partendo dalla formula più strategica messa che ha avuto maggior riscontro negli ultimi anni.

Finanziamenti in Private Equity: l’esempio di Gianluigi Torzi

Il private equity è un’attività finanziaria mediante la quale un investitore rileva quote di una società che rientri nel loro obiettivo di mercato acquisendo le azioni della società appartenenti a terzi o sottoscrivendo nuove azioni, favorendo così un aumento di capitale.

Un fondo di private equity può entrare in una determinata azienda in diverse fasi e definirne così diverse azioni e strategie. Se a ricevere questo tipo di fondo è una società che non ha ancora fatturato, si parla di seed capital o angel investing. In questi casi i fondi di private Equity sono perfetti perché aiutano le start-up in cerca di liquidità a poter investire finalmente tempo e risorse al progetto. Ottenere un finanziamento dalla banche infatti sarebbe più complicato; quindi l’intervento studiato ad hoc sarebbe perfetto per mettere a punto gli obiettivi che la futura azienda si pone. Se infine la società invece  già avviata ma desidera aumentare le proprie azioni, si parla di venture capital e si realizza in varie tipologie.

Vi sono poi delle forme particolari di Private Equity che corrono in soccorso di aziende che sono in crisi e che hanno bisogno di maggiore liquidità. Spesso in questi casi sono grandi aziende di consulenza a trattare gli accordi facendo confluire nell’azienda target gli investimenti privati di cui dispongono.

Grandi società come la Beaumont Services LTD di Londra, ad esempio, sono entrate di recente nel mercato italiano anche con questo scopo, gestendo infatti fondi di private equity tra le sue numerose attività. L’azienda esiste infatti da oltre 90 anni ed ha tra i suoi partner numerosi investitori, grandi società e manager di successo. Il CEO dell’azienda in Italia dal 2015 è Gianluigi Torzi, di origine molisana, che contribuisce a studiare le strategie migliori per rendere efficaci e fruttuose campagne di acquisizione di società in difficoltà e valutare investimenti utili per il futuro. La figura del CEO è fondamentale per mediare nel modo migliore possibile tra gli obiettivi delle aziende e degli investitori che si rivolgono alle grandi società di consulenza.

Le società finanziarie

Le aziende spesso si rivolgono alle società di consulenza per decidere come gestire al meglio le proprie risorse e catalizzare i progetti aziendali. La società finanziaria si occupa dei finanziamenti dell’azienda, i pagamenti e la pianificazione di azioni finanziarie che portino vantaggi ai professionisti che si affidano a loro. La professionalità ad alti livelli delle stesse e un’attenzione specifica ai bisogni del mercato, conferisce loro un ruolo importante sia per le piccole che per le grandi aziende.  Nella legislazione italiana seguono un Iter specifico per essere riconosciute e sono controllate dalla Consob che prevede a tutelare il mercato e ad informare l pubblico onde evitare conflitti di interessi ed operazioni dannose per i clienti che si affidano ad essi.

Le società finanziarie possono essere anche prese in considerazione per valutare l’assetto aziendale e porre in essere strategie ottimali per la crescita delle azienda. Vi sono infatti formule di investimento e finanziamento diversificate che si possono adattare ad ogni esigenza.

Lettonia: un’economia in crescita

Se molti paesi dell’Europa, soprattutto nell’area del Mediterraneo sembrano in crisi, nel baltico sembra tirare tutt’altra aria, sicuramente meno gelida.

La Lettonia infatti conferma nel secondo trimestre del 2015 la propria crescita registrando un aumento di ben 2,6% de proprio Prodotto Interno Lordo.

Il 2015 era partito già come un anno positivo per l’economia lettone facendo registrare un aumento del PIL dell’1,2% duplicato poi nel secondo trimestre.

Una crescita che ha sorpreso gli economisti in quanto negli ultimi due anni la crescita del paese si era fermata intorno al 2%.

Sono diversi i fattori che stanno contribuendo a tale floridità dellieconomia del paese baltico, ma sono il settore dei servizi e quello manifatturiero a trainare la crescita con un rispettivo aumento del 3 e del 2 % e una crescita degli importi relativi all’Iva del 4%.

Anche il settore immobiliare lettone da tempo fa registrare una certa vitalità. Difatti secondo alcuni dati dell’Eurostat la Lettonia è uno dei paesi che ha fatto registrare i maggiori aumenti dei prezzi degli immobili con il suo 11,7%.

Un mercato immobiliare quindi particolarmente florido, nel cui successo c’è anchhe lo zampino degli italiani. I paesi Baltici sono infatti fin dagli anni 90 l’area di azione della società Pro Kapital, azienda fondata da un imprenditore italiano che da oltre vent’anni porta avanti importanti e ambiziosi progetti immobiliari, attraverso la realizzazione di alberghi, quartieri residenziali, centri commerciali, ecc.. nella zona del Mar Baltico in città quali Talli, Vilnius e Riga.

La crescita della Lettonia si è tradotta in una stimolazione della domanda interna, in una crescita del settore manifatturiero e delle acciaierie nella zona di Liepāja, che si sono tradotti in un aumento dell’occupazione e un rialzo complessivo dei salari.

Tuttavia sulla crescita lettone si affaccia lo spettro delle crisi internazionali e dei rapporti sempre più tesi tra USA, Europa e Russia. Infatti le sanzioni avanzate a Mosca e la svalutazione del rublo possono avere delle influenze negative sull’economia lettone poiché possono andare a determinare una diminuzione delle esportazioni verso la vicina Russia.

Un altro fattore che potrebbe ostacolare o rallentare la crescita lettone è, secondo alcuni economisti, un aumento progressivo quanto costante della spesa pubblica, la quale sta eccedendo gli introiti derivanti dalla tassazione.