Category Archives: Cultura

Info utili per il tour 2013 di Ligabue

L’arrivo del prossimo autunno sarà annunciato e scandito dalla musica del rocker italiano che fa battere i cuori di intere generazioni e che fa innamorare della sua musica con pezzi sempre nuovi ed originali, il mitico Ligabue. A settembre infatti si avrà l’opportunità di vivere dal vivo un’emozione straordinaria, talmente forte che è percepibile anche solo guardando uno dei suoi video concerti fruibili in maniera gratuita su siti web dedicati.

Libera Mente: rivista indipendente di controinformazione

Che le cose in questo paese non funzionino come dovrebbero o come in molti si aspetterebbero che andassero è oramai diventata una realtà assodata. Accettata in qualche modo con rassegnazione.

liberamente

Quello che questo paese ha ancora di bello da mostrare al mondo, ancor prima a se stesso però resiste. Resiste nella voglia e nella determinazione di chi non accetta, di chi rifiuta i luoghi comuni, di chi, nonostante le difficoltà riesce ancora a guardare più in la di quello che in molti vorrebbero far credere.

Nasce da questo sforzo intellettuale e da questa voglia Libera Mente, rivista indipendente che all’interno di un panorama editoriale tutt’altro che frizzante si propone di portare alla luce misfatti, ingiustizie, fatti veri dal mondo della politica e dall’attualità.

Libera Mente è un modo per denunciare quello che non funziona in Italia, è un modo per passare all’azione, dimostrare che il futuro del Paese sta in quei giovani a cui l’Italia dovrebbe dare maggiore fiducia. Se sentite il bisogno di libera informazione o di un nuovo punto di vista per comprendere e analizzare quello che succede Libera Mente saprà darvi le risposte adatte. Per seguire tutti gli aggiornamenti qui la pagina Facebook ufficiale: http://www.facebook.com/LiberaMente23

Una moneta da 5 euro per i 150 anni di unificazione italiana

Entro il mese di giugno 2012, grazie al decreto del 30 gennaio pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 8 febbraio 2012 sarà emessa dalla Repubblica Italiana una moneta d’argento dal valore nominale di 5 euro per commemorare il 150° anno dell’unificazione monetaria italiana.

La moneta potrà essere acquistata direttamente dal sito della Zecca Italiana oppure presso gli uffici romani dello stesso istituto. L’articolo 1 del decreto precisa che la moneta dovrà essere ceduta in appositi contenitori e la vendita destinata ad enti, associazioni e privati cittadini italiani o stranieri.

L’articolo 3 determina le caratteristiche precisando che sul “dritto” sarà raffigurata una testa turrita che rappresenta l’Italia così come era già utilizzata nelle banconote da 50 e 100 lire emesse dalla Banca d’Italia nel 1944. In basso si troverà il nome dell’autore del bozzetto “I De Simoni”. Sul “rovescio” sarà invece raffigurata una allegoria della libertà tratta dalla moneta da 20 centesimi del 1908 ideata da Leonardo Bistolfi.

Al centro verrà posto il valore nominale “5 euro”. Senza dubbio l’iniziativa consentirà a molti appassionati di accedere ad una moneta che testimonia un importante trascorso della nazione ed è auspicabile come l’iniziativa possa essere da stimolo per accostarsi alla numismatica e quindi apprendere passi importanti della storia italiana. Attraverso lo studio delle monete è infatti possibile tastare con mano i trascorsi della nazione e data la relativamente recente unificazione monetaria non è difficile impostare un percorso collezionistico che partendo dagli Antichi Stati Italiani porti alla moneta da 5 euro celebrativa dell’unificazione monetaria.

Nel 1815, in seguito al Congresso di Vienna, l’Italia di fatto fu divisa in 9 stati più o meno indipendenti e che presero a battere le loro monete e fu così che mentre nel Regno di Sardegna (formato da Piemonte, Val D’Aosta, Liguria e Sardegna) si continuò ad usare la “lira di Sardegna”, nei territori del Regno delle Due Sicilie (Campania, Abruzzo, Molise, Basilicata, Calabria, Puglia e Sicilia) si usava il sistema Borbonico composto da: Tarì, Tornesi, Piastre, Cavalli e Grana. Nello stesso periodo i territori dello Stato Pontificio (Lazio, Marche, Umbria e parte dell’Emilia) adottavano le monete papali divise in scudi, Bajocchi e Quattrini, il Regno Lombardo-Veneto era assoggettato alla moneta austriaca ed il Granducato di Toscana aveva il suo sistema in soldi, quattrini e fiorini.

Quando nel 1861 fu completata l’unificazione della nazione sotto il dominio del Regno di Sardegna per fondare poi il Regno d’Italia, fu giocoforza emettere un Regio Decreto (17 luglio 1861) per sostituire tutte le monete degli Stati sottomessi con la nuova “lira piemontese” che divenne lira italiana il 24 agosto 1862 con un altro decreto che la imponeva in tutto il territorio nazionale: iniziava la storia della moneta italiana che il 1° gennaio 2002 subiva una nuova trasformazione aderendo alla moneta europea e 10 anni celebrava il suo 150° anno di vita.

La differenza tra un fotografo e scattare fotografie

scatto-fotografico

scatto-fotograficoIl termine Fotografia ha origini dal greco ed in particolare dalle parole phos (foto) e graphis (grafia). Fotografia significa, letteralmente parlando, scrivere con la luce. Fu lo scienziato e astronomo tedesco Sir John F. W. Herschel a proporre questa parola per indicare l’arte fotografica, fino ad allora apostrofata con le poco poetiche parole “disegno fotografico”. Fotografia non significa macchina fotografica, flash, studio fotografico. Fotografia non significa prendere in mano un apparecchio in grado e scattare. La fotografia è la combinazione della tecnica, della strumentazione e della capacità di chi pratica quest’arte. La capacità di guardare il mondo intorno a noi, la capacità di trasformare la visione di un’immagine in emozione, in sensazione. La capacità di colpire colui che osserva nel più semplice dei modi.

Un fotografo, alla stregua di pittori o di poeti, comunica con l’osservatore. E non importa se il mezzo utilizzato è una tela o un foglio di quaderno, un tovagliolo o una pietra. Non è la macchina fotografica a fare il fotografo ma è il fotografo a rendere grande un apparecchio fotografico, che si tratti della più costosa apparecchiatura in commercio o una banale usa e getta. Fatevi un giro nella galleria delle foto storiche, quelle che hanno segnato un’era, che ci hanno fatto sognare, indignare, inorgoglire, piangere ed anche sorridere. E cercate le macchine fotografiche impiegate per quegli scatti: vi renderete conto come molti scatti sono state realizzati “all’improvviso”, per pura combinazione e con materiale di fortuna.

Altra cosa ed altro discorso è fare una fotografia: un’operazione di per se semplice ed alla portata praticamente di chiunque e di qualunque tasca. Il mio intento non è quello di trasformarvi in fotografi ma solo insegnarvi a fare fotografie: tutti coloro che desiderano avvicinarsi a questo mondo e a quest’arte non hanno altro da fare se non “sprecare” un po’ di tempo tra le centinaia di pagine, articoli, trucchi, consigli e notizie. Articoli scritti non da un fotografo o da un artista dell’obiettivo ma da chi, come la maggior parte di voi, è solo una persona che fa fotografie e ha pensato di mettere nero su bianco quel po’ che ha imparato dai numerosissimi errori che nella sua “carriera” di scatta-foto amatoriale ha commesso.

Trovare un buon corso di Fotografia non è particolarmente complicato: le risorse online a disposizione sono parecchie e gli argomenti ben trattati. Alcuni sono del tutto gratuiti, altri a pagamento. Taluni incompleti, buona parte esaustivi.Un buon corso deve come minimo coprire tre grandi categorie:l a tecnica e la tecnologia (per imparare i rudimenti, le tecniche di ripresa, lo studio della macchina fotografica, …), i generi fotografici (still life, reportage, foto notturne, …) e la post produzione (Photoshop, Gimp, …). E voi, a che corso vi siete affidati?