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Btp Italia 2018 verranno emessi? Quali sono le caratteristiche?

L’emissione dei BTP Italia 2018 è stata confermata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Questo strumento per il nuovo anno, forse vedrà una politica di emissione differente rispetto a quella adottata sino More »

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Private Equity e Gianluigi Torzi

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Lettonia: un’economia in crescita

Se molti paesi dell’Europa, soprattutto nell’area del Mediterraneo sembrano in crisi, nel baltico sembra tirare tutt’altra aria, sicuramente meno gelida. La Lettonia infatti conferma nel secondo trimestre del 2015 la propria crescita More »

Btp Italia 2018 verranno emessi? Quali sono le caratteristiche?

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L’emissione dei BTP Italia 2018 è stata confermata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Questo strumento per il nuovo anno, forse vedrà una politica di emissione differente rispetto a quella adottata sino ad oggi.

A comunicare le novità riguardo ai BTP Italia 2018 è lo stesso MEF che conferma che per il nuovo anno ci sarà l’emissione di un Btp italia 2018 con caratteristiche simili a quelle del 2017, con una scadenza a 6 anni, al quale però se ne potrebbe affiancare un secondo. Questa seconda possibilità d’investimento non è stata ancora confermata in quanto non sono state seguite le adeguate valutazioni in merito.

Quindi, il Ministero dell’Economia e delle Finanze per il 2018, potrebbe aprire la porta a delle operazioni straordinarie di gestione degli elevati importi di Btp Italia in scadenza negli anni a seguire.

Quali sono le caratteristiche dei Btp Italia 2018?

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I Btp Italia 2018, almeno per il momento dovrebbe mantenere le stesse caratteristiche osservate sino ad oggi dalle precedenti emissioni. Ad esempio prendiamo in considerazione i Btp Italia 2017, questa formula d’investimento si è conclusa con 7,1 miliardi di euro suddivisi tra gli investitori istituzionali e retail, con un tasso cedolare pari allo 0,25%.

Quindi nel dettaglio, l’emissione dei Btp italia 2017 assegnato agli istituzionali è stato pari a 3,35 miliardi di euro, mentre quello dei privati è stato pari a 3,77 miliardi di euro.

Per quanto riguarda i BTP Italia 2018, questi saranno aperti a entrambe le categorie di player sul mercato e somiglierà in tutto e per tutto alle precendenti emissioni.

Sintetizzando i Btp Italia 2018, vedranno:

  • Un tasso reale annuo minimo garantito
  • Calcolo delle cedole semestrali
  • Capitale rivalutato all’inflazione
  • Capitale nominale garantito alla scadenza
  • Scadenza fissata a 6 anni
  • Premio fedeltà per tutti gli investitori che detengono il titolo sino alla scadenza

Il giorno di emissione del Btp Italia 2018 non è stato ancora rivelato, specialmente se consideriamo che i BTP 2017 sono stati emessi solo a Novembre dello scorso anno. Comunque, i dettagli dell’emissione del Btp Italia, saranno comunicati dal dipartimento del Tesoro durante il corso dell’anno.

Bonus Ristrutturazione 2018: come funziona e chi lo può richiedere?

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Il Bonus Ristrutturazione 2018 è stato confermato dalla nuova legge di Bilancio, approvata a Dicembre del 2017. Secondo quanto riportato dal nuovo testo presente all’interno della legge di bilancio del nuovo anno saranno nuovamente previsti per chi desidera accedervi sia il Bonus Ristrutturazione sia il Bonus Verde e l’Eco Bonus.

Cos’è e come funziona il bonus ristrutturazione 2018?

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Il bonus ristrutturazione è una delle agevolazioni fiscali previste per il nuovo anno e regolato dall’articole 16-bis del Dpr 917/86 Tuir. Questo bonus prevede per tutti coloro che scelgono di ristrutturare una casa o un’immobile una detrazione Irpef pari al 50%. La detrazione la si può ottenere per tutti i lavori che si effettuano entro un limite di spesa al massimo di 48.000 mila euro. La detrazione al 50% è stata prorogata sino al 31 dicembre del 2018.

Tale detrazione fiscale, però, grazie agli interventi dei vari governi che si sono succeduti nel tempo, è stata aumentata al 50% a partire dalle spese sostenute dal 26 giugno 2012.

Oggi, grazie alla nuova Legge di Bilancio 2018, la suddetta detrazione 50% è stata prorogata senza modiche fino al 31 dicembre 2018, fatta eccezione del bonus mobili ed il bonus elettrodomestici che sono stati cancellati e sono quindi in vigore fino alla fine di quest’anno. Dal 1 Gennaio del 2019, invece, la detrazione della spesa ritornerà alla soglia del 36% della spesa sostenuta.

Bonus ristrutturazioni 2018: chi lo può richiedere?

Il Bonus ristrutturazioni 2018 può essere richiesto non solo dal proprietario dell’immobile ma anche da tutti coloro che pagano le spese e che hanno il diritto di godere di tale detrazione fiscale. Le detrazioni previste per questo bonus, possono dunque essere richieste da:

il coniuge separato ma assegnatario dell’immobile, anche se intestato all’altro coniuge

convivente more uxorio, cioè colui che non è proprietario dell’immobile ma è titolare di un contratto di comodato.

familiare convivente: il componente dell’unione civile che vive nell’immobile, tutti i parenti affini di terzo o secondo grado.

Per ottenere il Bonus Ristrutturazioni, bisognerà acquistare ed effettuare tutti i pagamenti direttamente con un bonifico bancario che tracci le spese sostenute.

 

Private Equity e Gianluigi Torzi

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Investimenti e finanza: una panoramica

Il settore della finanza è ostico per molti, ma è un aspetto fondamentale che può aiutare numerose aziende ad ottimizzare i propri investimenti e rendere più vicine al mercato le proprie attività. Faremo un panoramica delle attività principali legate alla finanza con spunti utili per il successo degli investimenti partendo dalla formula più strategica messa che ha avuto maggior riscontro negli ultimi anni.

Finanziamenti in Private Equity: l’esempio di Gianluigi Torzi

Il private equity è un’attività finanziaria mediante la quale un investitore rileva quote di una società che rientri nel loro obiettivo di mercato acquisendo le azioni della società appartenenti a terzi o sottoscrivendo nuove azioni, favorendo così un aumento di capitale.

Un fondo di private equity può entrare in una determinata azienda in diverse fasi e definirne così diverse azioni e strategie. Se a ricevere questo tipo di fondo è una società che non ha ancora fatturato, si parla di seed capital o angel investing. In questi casi i fondi di private Equity sono perfetti perché aiutano le start-up in cerca di liquidità a poter investire finalmente tempo e risorse al progetto. Ottenere un finanziamento dalla banche infatti sarebbe più complicato; quindi l’intervento studiato ad hoc sarebbe perfetto per mettere a punto gli obiettivi che la futura azienda si pone. Se infine la società invece  già avviata ma desidera aumentare le proprie azioni, si parla di venture capital e si realizza in varie tipologie.

Vi sono poi delle forme particolari di Private Equity che corrono in soccorso di aziende che sono in crisi e che hanno bisogno di maggiore liquidità. Spesso in questi casi sono grandi aziende di consulenza a trattare gli accordi facendo confluire nell’azienda target gli investimenti privati di cui dispongono.

Grandi società come la Beaumont Services LTD di Londra, ad esempio, sono entrate di recente nel mercato italiano anche con questo scopo, gestendo infatti fondi di private equity tra le sue numerose attività. L’azienda esiste infatti da oltre 90 anni ed ha tra i suoi partner numerosi investitori, grandi società e manager di successo. Il CEO dell’azienda in Italia dal 2015 è Gianluigi Torzi, di origine molisana, che contribuisce a studiare le strategie migliori per rendere efficaci e fruttuose campagne di acquisizione di società in difficoltà e valutare investimenti utili per il futuro. La figura del CEO è fondamentale per mediare nel modo migliore possibile tra gli obiettivi delle aziende e degli investitori che si rivolgono alle grandi società di consulenza.

Le società finanziarie

Le aziende spesso si rivolgono alle società di consulenza per decidere come gestire al meglio le proprie risorse e catalizzare i progetti aziendali. La società finanziaria si occupa dei finanziamenti dell’azienda, i pagamenti e la pianificazione di azioni finanziarie che portino vantaggi ai professionisti che si affidano a loro. La professionalità ad alti livelli delle stesse e un’attenzione specifica ai bisogni del mercato, conferisce loro un ruolo importante sia per le piccole che per le grandi aziende.  Nella legislazione italiana seguono un Iter specifico per essere riconosciute e sono controllate dalla Consob che prevede a tutelare il mercato e ad informare l pubblico onde evitare conflitti di interessi ed operazioni dannose per i clienti che si affidano ad essi.

Le società finanziarie possono essere anche prese in considerazione per valutare l’assetto aziendale e porre in essere strategie ottimali per la crescita delle azienda. Vi sono infatti formule di investimento e finanziamento diversificate che si possono adattare ad ogni esigenza.

Lettonia: un’economia in crescita

Se molti paesi dell’Europa, soprattutto nell’area del Mediterraneo sembrano in crisi, nel baltico sembra tirare tutt’altra aria, sicuramente meno gelida.

La Lettonia infatti conferma nel secondo trimestre del 2015 la propria crescita registrando un aumento di ben 2,6% de proprio Prodotto Interno Lordo.

Il 2015 era partito già come un anno positivo per l’economia lettone facendo registrare un aumento del PIL dell’1,2% duplicato poi nel secondo trimestre.

Una crescita che ha sorpreso gli economisti in quanto negli ultimi due anni la crescita del paese si era fermata intorno al 2%.

Sono diversi i fattori che stanno contribuendo a tale floridità dellieconomia del paese baltico, ma sono il settore dei servizi e quello manifatturiero a trainare la crescita con un rispettivo aumento del 3 e del 2 % e una crescita degli importi relativi all’Iva del 4%.

Anche il settore immobiliare lettone da tempo fa registrare una certa vitalità. Difatti secondo alcuni dati dell’Eurostat la Lettonia è uno dei paesi che ha fatto registrare i maggiori aumenti dei prezzi degli immobili con il suo 11,7%.

Un mercato immobiliare quindi particolarmente florido, nel cui successo c’è anchhe lo zampino degli italiani. I paesi Baltici sono infatti fin dagli anni 90 l’area di azione della società Pro Kapital, azienda fondata da un imprenditore italiano che da oltre vent’anni porta avanti importanti e ambiziosi progetti immobiliari, attraverso la realizzazione di alberghi, quartieri residenziali, centri commerciali, ecc.. nella zona del Mar Baltico in città quali Talli, Vilnius e Riga.

La crescita della Lettonia si è tradotta in una stimolazione della domanda interna, in una crescita del settore manifatturiero e delle acciaierie nella zona di Liepāja, che si sono tradotti in un aumento dell’occupazione e un rialzo complessivo dei salari.

Tuttavia sulla crescita lettone si affaccia lo spettro delle crisi internazionali e dei rapporti sempre più tesi tra USA, Europa e Russia. Infatti le sanzioni avanzate a Mosca e la svalutazione del rublo possono avere delle influenze negative sull’economia lettone poiché possono andare a determinare una diminuzione delle esportazioni verso la vicina Russia.

Un altro fattore che potrebbe ostacolare o rallentare la crescita lettone è, secondo alcuni economisti, un aumento progressivo quanto costante della spesa pubblica, la quale sta eccedendo gli introiti derivanti dalla tassazione.

La cura naturale delle emorroidi esterne

Non avete mai sentito parlare di emorroidi? Sono quelle vene che si trovano nella zona del retto e che possono gonfiarsi e infiammarsi, in questa fase diventano particolarmente dolorose e tutti vorrebbero avere il rimedio migliore per curarle.

Iniziamo a considerare che le persone che soffrono di emorroidi esterne, non possono bere caffe, visto che al suo interno è presente una sostanza abrasiva che porta a grattare tutte le zone danneggiate del corpo. Le cure emorroidi a livello naturale sono: Acqua, Vaselina e alimentazione.

Moltissime persone non sanno che l’acqua calda aiuta i muscoli a rilassarsi e contribuisce a diminuire il dolore. Provate a riempire la vasca con un po’ di acqua tiepida e rimanete seduti per almeno 20 minuti, questo è il modo migliore per curare in maniera rapida questo disturbo.

Non da meno la Vaselina che permette di ridurre il dolore e le infiammazioni, cercate sempre di pulire la zona interessata con un panno pulito e applicate una costante quantità di vaselina nella zona gonfia. Vi consigliamo di non utilizzare un gel qualsiasi per uso intimo altrimenti il rischio è quello di irritare maggiormente la pelle.

Se possibile cercate di mangiare cibi ricchi di fibre e che promuovono un movimento intestinale meno doloroso e più facile da gestire. Le banane per esempio sono la scelta migliore di conseguenza anche il frappè a base di latte e questo frutto per ottenere un risultato efficiente.

Non dovete assolutamente pensare alle emorroidi come a un metodo difficile da gestire oppure qualcosa di imbarazzante, il problema colpisce la maggior parte delle persone e i rimedi esistono. Basta trovare quello che si adatta maggiormente alle vostre esigenze, quindi cercate sempre un modo naturale per affrontare l’infiammazione e scegliere le soluzioni migliori.

Scegliete la capacità di vivere le occasioni migliori per trovare tutte le soluzioni per affrontare le soluzioni di un certo livello che non deludono le aspettative di chi ama vivere questo disturbo di alto livello. Prima di andare avanti è necessario conoscere e valutare tutte le occasioni per trovare cura emorroidi salutare e dettagliata per vivere le scelte dinamiche mai considerate fino a ora.