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Lettonia: un’economia in crescita

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Lettonia: un’economia in crescita

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Se molti paesi dell’Europa, soprattutto nell’area del Mediterraneo sembrano in crisi, nel baltico sembra tirare tutt’altra aria, sicuramente meno gelida.

La Lettonia infatti conferma nel secondo trimestre del 2015 la propria crescita registrando un aumento di ben 2,6% de proprio Prodotto Interno Lordo.

Il 2015 era partito già come un anno positivo per l’economia lettone facendo registrare un aumento del PIL dell’1,2% duplicato poi nel secondo trimestre.

Una crescita che ha sorpreso gli economisti in quanto negli ultimi due anni la crescita del paese si era fermata intorno al 2%.

Sono diversi i fattori che stanno contribuendo a tale floridità dellieconomia del paese baltico, ma sono il settore dei servizi e quello manifatturiero a trainare la crescita con un rispettivo aumento del 3 e del 2 % e una crescita degli importi relativi all’Iva del 4%.

Anche il settore immobiliare lettone da tempo fa registrare una certa vitalità. Difatti secondo alcuni dati dell’Eurostat la Lettonia è uno dei paesi che ha fatto registrare i maggiori aumenti dei prezzi degli immobili con il suo 11,7%.

Un mercato immobiliare quindi particolarmente florido, nel cui successo c’è anchhe lo zampino degli italiani. I paesi Baltici sono infatti fin dagli anni 90 l’area di azione della società Pro Kapital, azienda fondata da un imprenditore italiano che da oltre vent’anni porta avanti importanti e ambiziosi progetti immobiliari, attraverso la realizzazione di alberghi, quartieri residenziali, centri commerciali, ecc.. nella zona del Mar Baltico in città quali Talli, Vilnius e Riga.

La crescita della Lettonia si è tradotta in una stimolazione della domanda interna, in una crescita del settore manifatturiero e delle acciaierie nella zona di Liepāja, che si sono tradotti in un aumento dell’occupazione e un rialzo complessivo dei salari.

Tuttavia sulla crescita lettone si affaccia lo spettro delle crisi internazionali e dei rapporti sempre più tesi tra USA, Europa e Russia. Infatti le sanzioni avanzate a Mosca e la svalutazione del rublo possono avere delle influenze negative sull’economia lettone poiché possono andare a determinare una diminuzione delle esportazioni verso la vicina Russia.

Un altro fattore che potrebbe ostacolare o rallentare la crescita lettone è, secondo alcuni economisti, un aumento progressivo quanto costante della spesa pubblica, la quale sta eccedendo gli introiti derivanti dalla tassazione.

La cura naturale delle emorroidi esterne

Non avete mai sentito parlare di emorroidi? Sono quelle vene che si trovano nella zona del retto e che possono gonfiarsi e infiammarsi, in questa fase diventano particolarmente dolorose e tutti vorrebbero avere il rimedio migliore per curarle.

Iniziamo a considerare che le persone che soffrono di emorroidi esterne, non possono bere caffe, visto che al suo interno è presente una sostanza abrasiva che porta a grattare tutte le zone danneggiate del corpo. Le cure emorroidi a livello naturale sono: Acqua, Vaselina e alimentazione.

Moltissime persone non sanno che l’acqua calda aiuta i muscoli a rilassarsi e contribuisce a diminuire il dolore. Provate a riempire la vasca con un po’ di acqua tiepida e rimanete seduti per almeno 20 minuti, questo è il modo migliore per curare in maniera rapida questo disturbo.

Non da meno la Vaselina che permette di ridurre il dolore e le infiammazioni, cercate sempre di pulire la zona interessata con un panno pulito e applicate una costante quantità di vaselina nella zona gonfia. Vi consigliamo di non utilizzare un gel qualsiasi per uso intimo altrimenti il rischio è quello di irritare maggiormente la pelle.

Se possibile cercate di mangiare cibi ricchi di fibre e che promuovono un movimento intestinale meno doloroso e più facile da gestire. Le banane per esempio sono la scelta migliore di conseguenza anche il frappè a base di latte e questo frutto per ottenere un risultato efficiente.

Non dovete assolutamente pensare alle emorroidi come a un metodo difficile da gestire oppure qualcosa di imbarazzante, il problema colpisce la maggior parte delle persone e i rimedi esistono. Basta trovare quello che si adatta maggiormente alle vostre esigenze, quindi cercate sempre un modo naturale per affrontare l’infiammazione e scegliere le soluzioni migliori.

Scegliete la capacità di vivere le occasioni migliori per trovare tutte le soluzioni per affrontare le soluzioni di un certo livello che non deludono le aspettative di chi ama vivere questo disturbo di alto livello. Prima di andare avanti è necessario conoscere e valutare tutte le occasioni per trovare cura emorroidi salutare e dettagliata per vivere le scelte dinamiche mai considerate fino a ora.

Sempre più assicurazioni vengono fatte sul web

assicurazione
Di assicurazioni è pieno il mondo. Ve ne sono di tutti i tipi proposte da diverse società, spesso appartenenti a importanti gruppi bancari. Alcune di esse, come sapete sono obbligatorie, altre sono lasciate alla libertà del singolo individuo.
Tra le obbligatorie, ricordiamo la RC auto da stipularsi se si vuole circolare con il proprio veicolo a motore. Di fatto, attraverso questa assicurazione, il proprietario ed il conducente sono coperti per eventuali danni causati a terzi, nei termini dei massimali previsti.
Tra le facoltative, ricordiamo, invece, le polizze Vita, le assicurazioni viaggi o quelle sulla salute per il rimborso di talune spese mediche certificate.
Per quanto concerne le polizze Vita di cui sopra, un rapporto del 2014 dell’Associazione Nazionale Italiana delle Assicurazioni (ANIA), rivela un incremento di stipule del 30% rispetto all’anno precedente, confermando l’appeal che questo genere di assicurazione pare avere sugli italiani.
Cosa ha generato il successo di tali polizze? Sicuramente hanno contribuito più fattori:
il costante invecchiamento della popolazione
la consapevolezza della necessità di tutelarsi sotto più fronti, salute e pianificazione patrimoniale in testa
la possibilità di scegliere il proprio pacchetto di assicurazioni online
In generale, l’acquisto online ha ormai preso piede in Italia. Si compra di tutto, dal pezzo d’arredamento, all’abbigliamento fino ad arrivare all’assicurazione obbligatoria o facoltativa che sia. La maggior parte delle compagnie assicurative si è dotata di un sito dedicato su cui effettuare un preventivo rca. Con un  semplice click!
Ma quali vantaggi offre il canale online per l’acquisto delle assicurazioni?
Innanzitutto, individuata la propria esigenza, è possibile confrontarsi con il web effettuando una ricerca approfondita delle:
innumerevoli migliori offerte, quelle cioè che ci garantisco qualche risparmio
delle compagnie più affidabili, quelle cioè che con chiarezza espongono tutte le condizioni di stipula
senza subire interferenze da parte di chi, è interessato a proporci il proprio prodotto a tutti i costi.
Comparare le diverse offerte è possibile in due modi:
attraverso preventivi che, velocemente, è possibile fare compilando un semplice form con i propri dati e dichiarando le proprie necessità.
ricorrendo a qualche sito comparativo che ha già studiato approfonditamente la questione, offrendo un parere sui diversi istituti e relative offerte oppure da cui è possibile avere qualche indicazione sui punti di attenzione.
Il risparmio sembra uno dei vantaggi più interessanti che si possono ottenere acquistando l’assicurazione online. 100 o 200 euro all’anno possono rimanere a disposizione di chi decide di fare una scelta oculata sul web. Tale risparmio può essere ulteriormente incrementato, lavorando in gruppo, ovvero agendo insieme ad altri individui aventi lo stesso interesse. Come è possibile? Attraverso le associazioni dei consumatori che contrattano vantaggi per i propri associati. In fondo questo vantaggio è una naturale conseguenza del maggior potere di acquisto che si ha nell’aggregarsi!
Segnaliamo uno dei migliori siti online dove poter fare un preventivo in pochissimi e rapidi passaggi: Conte.it. In pochi minuti potrete avere un preventivo per il vostro automezzo.

Qual è il gioco di Renzi?

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Matteo Renzi è arrivato sulle scene italiane come l’ennesimo fenomeno, un altro “salvatore della Patria” con una ascesa rapida che ricorda quella di altri personaggi della storia d’ Italia, da Mussonoli e Berlusconi.  Renzi è stato salutato da più parti politiche e culturali del Paese (e anche Europee e Statunitensi) come l’uomo giusto per l’Italia, accettato quasi acriticamente dopo una serie di successi politici legati più alla sua immagine che a reali successi in campi amministrativi che abbiano portato grossi benefici a lungo termine.

Matteo Renzi, più di Berlusconi, riesce a dire le cose giuste al momento giusto, tocca tutti i punti dolenti del Paese e fa promesse belissime evitando cadute di tono, si presenta come giovane, moderno, sorridente, proiettato verso il futuro, capace di sfidare il monolitismo italiano ma poi…

Insomma i primi 90 giorni di Governo sono passati e gli effetti non si sono visti, è svanita l’euforia come gli effetti di una sbronza con la birra, le promesse ancora non sono state mantenute, l’Europa che pur ha salutato con felicità l’arrivo di Renzi non gli ha dato ascolto e la linea dell’austerity nei confronti dell’Italia continua insieme allo sguardo severo ed il tetto del deficit. Così come l’economia non ha la ripresa sperata e l’effeto dei famosi 80 euro, per chi li ha avuti, è stato impalbabile anche perché la tassazione rimane elevate e le imprese sono con l’acqua alla gola.

La domanda è quind: quale gioco sta facendo Renzi? Si tratta di un giovane volenteroso ma che si scontra con la dura realtà italiana che gli va contro? Non è colpa sua se le cose non vanno a buon fine? O forse è solo l’ennesimo lupo che si è mascherato per qualche momento da “pecora”? O sta operando dentro una strategia internazionale che deve ridefinire il ruolo dell’Italia nel mondo, rimpicciolendolo sempre di più, distruggendo la sua industria e la sua economia, e portando i cittadini ad accettare pesanti contrazioni di stipendi e stato sociale?

La configurazione della Unione Europea sembra andare in questa direzione: tecnocrati e burocrati alleati del potere finanziario che disegnano un mondo di pochi ricchi e molti quasi-poveri, un ceto medio traballante che non conoscerà più pace. E Renzi, arrivato al potere senza nessuna consultazione democratica che lo avesse portato in Parlamento, ricorda più un dittatore che dice “o si fa come dico io o tutti a casa” che uno statista lungimirante.

Tra Russia ed Ucraina la guerra è mediatica

ucraina democratico

un democratico ucraino a Piazza Maidan…con simboli neofascisti.

Da mesi ormai si parla di guerra tra Russia ed Ucraina, una guerra vissuta molto “caldamente” dai media Occidentale e dai Governi che ne hanno fatto una guerra mediatica, un conflitto di propaganda.

Senza voler essere “complottisti” ci sono prove lampanti che i disordini in Ucraina (così come tante altre rivoluzioni e Primavere recenti) siano state pilotate da agenti disturbatori che lavoravano in chiave filo-statunitense. Attenzione: non sto sostenendo che il deposto Ianukovich fosse un grande statista preoccupato per il benesse della nazione, ma solo che l’interesse Occidentale per il popolo ucraino si stato sopratutto catalizzato da alcuni Governi per sottrarre una zona di interesse alla Russia di Putin. Ecco dei fatti bizzarri riguardo alla Rivoluzione Ucraina su cui vale la pena riflettere:

  •  La presenza di agenti CIA a Piazza Maida (un documento sequestrato apparteneva ad un Agente CIA ufficialmente accreditato)
  •  Il fatto che diversi gruppi neo-nazisti e para militari fossero i principali sostenitori e militanti della rivoluzione Ucraina.

Il secondo fatto apre ulteriori spunti di riflessione: Putin è accusato di essere un ultra-tradizionalista e di guidare la Russia con demagogia, mentre in Italia la rivoluzione in Ucraina ci veniva raccontata come una lotta degli Ucraini per entrare nell’Unione Europea (situazione paradossale: l’UE è una casa che sta andando a fuoco, l’economia non si riprende, anche la Germania rallenta e alle Europee gli euro-scettici hanno stravinto, ma gli Ucraini preferivano l’UE della disoccupazione e dell’austerity ad una alleanza dell’est con una potente Russia in crescita e pieno sviluppo economico). Insomma se Putin è un personaggio che piace a molti euroscettici europei tra cui sopratutto quelli dell’estrema destra, come è possibile che dei neo-nazisti ucraini fossero filo UE? Quella stessa UE che promuove una visione del mondo assolutamente diversa da quella dei neo-nazisti cioè fatta di multiculturalismo, frontiere aperte, diritti per gli omosessuali? Qual’è sarà il prezzo di questo appoggio?

Contro la Russia con amore

A questo punto le risposte sono due: o i media Europei hanno semplicemente strumentalizzato la situazione ucraina in una visione filo-UE oppure bisogna andare a tesi più complottiste: quei neonazisti hanno una contropartita e forse una Ucraina Europea non sarà proprio così europea a livello di società e cultura, oppure quei neonazisti erano solo un false flag fatto male, mercenari stranieri pagati da qualcuno che si sono cuciti addosso la prima bandiera che gli è venuta in mente.

Il risultato della campagna anti-russa nei media si è visto per esempio ad Eurovision: contest musicale in cui la politica non dovrebbe entrare ed anzi dovrebbe essere un occasione di unione, ma in cui le concorrenti russi venivano sistematicamente fischiate dal pubblico bombardato di ideologia anti russa.

Avviso: non sto qui a difendere la Russia, ma lo spirito critico. Insomma perché dobbiamo avercela per forza con la Russia: ha solo difeso i suoi interessi nell’area, interessi che a livello geografico e culturale dovrebbero essere molto più intensi che quelli degli USA che invece hanno sempre fatto un grande lavoro di intelligence in Ucraina proprio per controllare i Russi (altra conferma viene dal fatto che appena dopo i fatti di Maidan il numero uno della CIA Brennan è volato a Kiev in tutta fretta incontrando i capi della rivolta) perché i russi non dovrebbero sostenere la popolazione filo-russa. Nella confusione dei media allineati all’asse USA-UE dimentichiamo che l’Ucraina ha almeno il 50% filo russa, ed i legami culturali tra questi due Paesi sono fortissimi, anzi i regni Ucraini medioevali fondati da Vichinghi “slavizzati” sono stati fondamentali per lo sviluppo della Russia come entità nazionale: questi regni erano detti appunto Rus, da cui il Paese prese il nome.

La Russia è il Paese più grande del pianeta, con enormi risorse minerarie e naturali, un esercito potente, una cultura antica e che oggi dopo l’epoca post-sovietica sembra aver trovato di nuovo un suo posto nel mondo, grazie anche alla svolta tradizionalista di Putin: tutte ragioni per temere questo Paese che può modificare gli equilibri tra Europa ed Asia, ostacolare il gigante malato Stati Uniti. Eppure la Russia non si può attaccare direttamente: troppo forte economicamente, i suoi ricchi investono in USA ed Europa e le economie in crisi dipendono molto da questi finanziatori, per non parlare delle forniture di gas…

malaysiaInsomma quale miglior attacco nel 2014 che distruggere l’immagine di un Governo e magari arrivare a sollevargli contro l’indignazione del mondo e forse dei suoi stessi cittadini? E poi magari finire in bellezza con un’altra Primavera, una eversione democratica, in cui si sostiuisce un governo autoritario con un altro però allineato ad USA ed Ue in barba ai diritti umani ed all’autodeterminazione (come quella della Crimea, che già da molto tempo lottava per l’indipendenza e che quindi non è certo una manovra russa). Le cose non stanno riuscendo molto bene: dalla Francia è appena stata consegnata in Russia una nave da guerra super tecnologica in barba alle ventilate sanzioni e Putin ha già fatto capire che il debito USA in mano agli investitori Russi potrebbe presto essere sganciato causando un ammanco di circa 135 miliardi di debiti alle casse americane. E che potrebbe anche spingere qualcun’altro nella stessa direzione. Magari i Cinesi che in totale hanno qualcosa come 1000 trilioni di dollari di titoli di Stato USA e che cercano di svincolarsi sempre di più dal dollaro. E se la Russia molla, Cina e Giappone potrebbero iniziare a guardarsi aspettando per vedere chi molla prima, magari senza fare niente di concreto ma causando il panico nei mercati.

E allora visto che le minacce di sanzioni alla Russia non stanno funzionando perché non usare un aereo scomparso ed abbattuto con a bordo tanti civili? Non voglio essere estremo su questo punto: probabilmente qualcuna delle due fazioni ha sbagliato ed ha sparato un missile sull’aereo sbagliato. Però queste prove “inconfutabili” che siano stati i filorussi non ci sono: entrambe le fazioni usano le stesse armi e le uniche prove sono state fornite dagli Ucraini, che non sono certo imparziali e neutrali sulla cosa!

Poi fa pensare un fatto: quante volte nella storia che due aerei della stessa c0mpagnia siano scomparsi e poi scoperti distrutti a distanza di pochi mesi? La Maledizione della Malaysian Airlines o c’è qualcosa che ci sfugge? Forse i civili e le vittime innocenti sono solo pedine per i burattinai del mondo che hanno capito che l’indignazione è più potente della bomba atomica?